Frana di Niscemi, svolta nell’inchiesta: tra gli indagati anche ex vertici della Regione
Frana di Niscemi: 13 indagati, tra cui ex presidenti della Regione, per presunte responsabilità nella gestione del rischio idrogeologico.
Svolta significativa nell’inchiesta sulla frana che il 25 gennaio 2026 ha colpito il territorio di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, causando gravi danni e l’evacuazione di oltre mille persone. La Procura di Gela ha iscritto nel registro degli indagati 13 soggetti, tra cui anche gli ultimi quattro presidenti della Regione Siciliana, nell’ambito di un procedimento che ipotizza, a vario titolo, i reati di disastro colposo e danneggiamento seguito da frana.
L’indagine punta a chiarire eventuali responsabilità legate alla gestione del rischio idrogeologico e, in particolare, alla mancata realizzazione o al ritardo degli interventi di messa in sicurezza del territorio. Al centro degli accertamenti vi sono opere di consolidamento finanziate negli anni ma mai effettivamente avviate o completate, elemento che potrebbe aver contribuito all’aggravarsi della situazione e al cedimento del versante.
Il movimento franoso, innescato anche da condizioni meteorologiche avverse e da una fragilità strutturale del terreno, ha avuto un impatto rilevante sulla comunità locale, con danni a edifici e infrastrutture e lo sfollamento di numerosi residenti.
L’inchiesta rappresenta un passaggio cruciale per accertare eventuali responsabilità amministrative e tecniche nella gestione del territorio e per fare luce su una vicenda che ha riacceso il dibattito sulla prevenzione del dissesto idrogeologico in Italia. Le indagini sono ancora nella fase preliminare e vige, per tutti gli indagati, il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
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Redazione 2