NATO senza USA? L’Europa studia il piano B: nasce l’ipotesi di una difesa autonoma
L’Europa prepara un piano NATO “autonomo” per affrontare una possibile uscita degli USA e rafforzare la propria difesa.
L’Europa accelera sulla definizione di un piano di riserva in ambito NATO per far fronte all’eventualità, sempre più concreta, di un ridimensionamento o di un’uscita degli Stati Uniti dall’Alleanza. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, l’iniziativa – sostenuta in modo decisivo anche dalla Germania – mira a garantire la continuità operativa e la capacità difensiva del continente attraverso un maggiore protagonismo europeo all’interno delle strutture già esistenti della NATO.
Il progetto, definito informalmente come una possibile “NATO europea”, non intende sostituire l’Alleanza, ma rafforzarla rendendola meno dipendente dal contributo militare statunitense. Tra gli obiettivi principali vi sono l’aumento del ruolo degli ufficiali europei nei comandi strategici, il potenziamento delle capacità militari autonome e una maggiore integrazione tra le forze armate dei Paesi membri.
La spinta verso questo scenario è legata alle recenti tensioni politiche e alle dichiarazioni del presidente Donald Trump, che ha più volte messo in discussione il ruolo degli Stati Uniti nella NATO, arrivando a ipotizzare un ritiro o una riduzione dell’impegno militare europeo.
Nonostante i progressi, restano rilevanti criticità, soprattutto nei settori dell’intelligence, della difesa missilistica e della deterrenza nucleare, ambiti nei quali l’Europa continua a dipendere in larga misura dagli Stati Uniti.
Il piano rappresenta dunque un cambio di paradigma nella sicurezza europea, segnando il passaggio verso una maggiore autonomia strategica pur mantenendo il quadro dell’Alleanza atlantica.
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Redazione 2